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venerdì 21 aprile 2017

Up (@claven remix) - UP Roberto Trevisiol - TTB001 2017


IL TERZO GIURAMENTO DEL MONTE SACRO... VERSIONE 2017



21 Aprile 2017 - Natale di Roma


Tratto da: “La Rivoluzione Bolivariana” – ed. La Città del Sole, Napoli

A cura della delegazione italiana comunista per il XVI F.M.G.S. di Caracas 2005 


Simon Bolivar


Vita:


Nella storia dell’America latina riecheggia sempre il nome di Simon Bolìvar, soprannominato il LIBERTADOR perché ha combattuto per l’indipendenza dei paesi sudamericani dalla Spagna e dal Portogallo.


Nato a Caracas il 24 luglio 1783 da una ricca famiglia spagnola, fu educato secondo le idee dell’Illuminismo, vivendo tra la Spagna, l’Italia e la Francia e conoscendo da vicino la Rivoluzione francese e l’ascesa napoleonica. 

Durante un viaggio in Europa, a Parigi conobbe lo scienziato tedesco Alexander von Humboldt; da quest’incontro, in Bolìvar cominciò a radicarsi la convinzione che le colonie americane dovessero essere libere. Continuando il suo viaggio, giunse a Roma e, salendo sul colle Aventino in compagnia del suo amico e maestro Simon Rodriguez, prestò questo giuramento: “Per il Dio dei miei genitori, giuro per loro; giuro per il mio onore e giuro per la patria, che non darò pace al mio braccio, né riposo alla mia anima, finché non avrò spezzato le catene che ci opprimono!” (Giuramento Del Monte Sacro 15/8/1805)

La miccia della ribellione si accese in seguito all’invasione della Spagna da parte di Napoleone nel 1808. Il re Ferdinando VII fu deposto e sostituito da Giuseppe Bonaparte. Nel resto della Spagna si formarono Giunte Autonome di Governo e lo stesso accadde nelle colonie americane, dove nacque un grande movimento indipendentistico guidato dai creoli (bianchi nati nelle colonie), che assunsero l’autogoverno che desideravano.


Caracas fu la prima città ad eleggere una Giunta che rifiutò l’autorità del Consiglio di Reggenza spagnolo e che adottò misure radicali, come la riduzione della pressione fiscale e l’apertura commerciale; quest’ultima era sempre stata impedita dalla madre patria, che voleva sfruttare in maniera esclusiva le ricchezze delle terre americane. Il movimento, però, non ebbe la forza di estendersi alle altre città, anche perché i creoli, rappresentando la minoranza della popolazione, non cercarono mai l’appoggio degli Indios e dei Meticci. Infatti, la Costituzione che si adottò a Caracas nel 1811, sul modello di quella nordamericana, manteneva, però, i privilegi dell’oligarchia dei creoli e la loro egemonia politica, con poche pretese liberali.


Questa esperienza repubblicana fallì presto, poiché nella regione Llanos, contrapposta all’oligarchia di Caracas, i gruppi di Llaneros di Josè Tomàs Boves si scontrarono con Bolìvar ed i suoi uomini, fino alla caduta di Puerto Cabello, difesa da Bolìvar stesso. Questi si diresse perciò a Cartagena per mettersi al servizio della Giunta e della rivoluzione di questa città.


Simon Bolìvar, consapevole del fatto che in sudamerica, vasto territorio senza strade, con pianure ed alte montagne inesplorate, l’arte militare non poteva essere appresa dai libri, si affidò solo alla sua tenacia ed alla sua capacità di imparare dai propri errori e, riorganizzandosi, ritornò a Caracas. Qui abolì la Costituzione e fondò una nuova Repubblica, assumendo, però, poteri dittatoriali. Ma ancora una volta le truppe di Boves ebbero la meglio su di lui, sconfiggendolo a Puerta; decise così di abbandonare la resistenza e di rifugiarsi nuovamente a Cartagena, cercando, però prima di raggiungerla, di liberare le città di Santa Marta e Maracaibo.

L’EURO E’ INCOSTITUZIONALE:

la moneta unica NON è conforme all’art. 117 della Costituzione.

(di Giuseppe PALMA)



“Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: […] e) moneta […]”

L’Euro, come ho avuto modo di dimostrare più volte, essendo un accordo di cambi fissi impedisce di scaricare il peso della competitività sulla moneta, spostandolo interamente sul lavoro, quindi sui salari e sulle garanzie contrattuali e di legge in favore del lavoratore.

Ciò collide aspramente, ma non è una novità, sia con i principi fondamentali rubricati agli artt. 1 e 4 della Costituzione, sia con la relativa specificazione di cui alle disposizioni costituzionali che vanno dall’art. 35 all’art. 40 (Parte Prima della Carta).Ma v’è di più, molto di più; qualcosa di più profondo che attiene addirittura all’esercizio della potestà legislativa da parte dello Stato.

Se si legge l’art. 117 della Costituzione vigente, introdotto con la revisione costituzionale del 2001, esso attribuisce allo Stato la legislazione esclusiva sulla moneta [lettera e) del medesimo articolo, secondo comma], quindi, per poter derogare la sovranità monetaria ad altri organismi che non fossero lo Stato italiano, occorreva quanto meno una legge costituzionale, cioè una legge che – nella scala gerarchica delle fonti del diritto – si colloca un gradino al di sotto della Costituzione ma comunque due gradini al di sopra delle leggi ordinarie e un gradino sopra i regolamenti comunitari.

Ciò detto, la moneta unica europea è stata introdotta dapprima con una previsione, attraverso tre diverse fasi, del Trattato di Maastricht, poi con un regolamento comunitario (Reg. n. 1466/97), cioè un “atto giuridico” dell’Unione che produce effetti direttamente vincolanti per gli Stati membri senza la necessità di un atto di recepimento da parte dei Parlamenti nazionali.


(leggi tutto)

LI VEDETE QUESTI DUE SIGNORI? CI RIEMPIONO DI IMMIGRATI

Maurizio Belpietro per “la Verità”




Nella sola giornata del sabato di Pasqua si vantano di avercene consegnati poco meno di 2.000, ma da quando operano nella zona, cioè dal 2014, il loro pallottoliere indica con orgoglio più di 33.000 persone. Certo, forse non tutte sono state sbarcate nei porti della Penisola, perché qualcuna è finita anche in Grecia, ma diciamo che il grosso dei «soccorsi» ci è stato donato da loro.
La loro fondazione, quella che sta dietro a tutti i salvataggi, ha sede a La Valletta, isola di Malta, dove Regina e Christopher hanno messo le radici delle lucrose attività nel ramo assicurativo e della copertura di chi opera in zone di guerra o a rischio terrorismo. È da lì che partono le missioni nel Mediterraneo. Vi chiedete perché, se la nave della coppia esce dai porti della piccola repubblica mediterranea, non vi faccia poi ritorno dopo la pesca, cioè con il suo carico di migranti? Bella domanda.

50 anni di un mito

Come Hitler fu quasi sulla copertina, le storie del giornale Daily Mail che hanno ispirato i testi e chi era la VERA Lucy In The Sky With Diamonds: i segreti di Sgt. Pepper a 50 anni dalla sua uscita.


Cinquant'anni fa, John Lennon si sedette al pianoforte nel salottino di Kenwood, la sua dimora di Tudor Surrey.


Ha scrutato una copia della Daily Mail del 17 gennaio 1967 aperta e, ispirato da due notizie, ha iniziato a scrivere A Day In The Life, acclamata dalla rivista Rolling Stone come la migliore canzone dei Beatles.


È diventata l'ultima traccia di uno dei più grandi album di tutti i tempi - "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band".




La strumentalizzazione della democrazia e del socialismo...

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Prova degli Alieni?

Zakk Sabbath - War Pigs (Official Music Video)

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Fortress for Giants in Syria, the Nimrod Fortress (with polygonal stone ...

A=432 Vs A=440: a Direct Comparision


Gentile Mogherini…



CUORE DI MADRE
Gentile Federica Mogherini, mi permetto di scriverLe perché in questi giorni è rimbombato nelle mie orecchie un assordante silenzio: il suo.
Il 4 Aprile scorso, all’indomani della strage chimica di Kahn Sahykur, in Siria, dove 80 civili sono stati uccisi, ho ascoltato le sue dichiarazioni in qualità di Alto Rappresentante degli Affari Esteri per l’Europa.

L’ho vista turbata nonostante il suo ruolo istituzionale, nonostante il gravoso compito di rappresentare la politica estera dell’Unione Europea.
Davanti alle telecamere di tutto il mondo, con coraggio, lei ha deciso di rompere il protocollo ed il linguaggio ufficiale e burocratico che la diplomazia impone; ha deciso di parlare “come madre e non come politico”, come lei stessa ha detto. L’ho apprezzata molto.
Di fronte a quelle immagini di bambini siriani morti o agonizzanti la coscienza di ognuno di noi si è rotta in mille pezzi e nel vuoto che non si colma, è stato confortevole pensare che chi ci rappresenta nelle Istituzioni internazionali più importanti, mantenesse una piccola parte di umanità, dolore, sconcerto, paura nel proprio cuore, rendendosi così simile a noi.
Quella strage, di cui ancora non si conosce il colpevole nonostante l’Occidente abbia già deciso chi sia, ha sconvolto ognuno di noi.

LA FOLLIA DELL’UOMOfoto

Ora però, gentile Federica Mogherini, mi chiedo perché in questi giorni, di fronte alla altrettanto terribile strage di bambini sciiti ad Aleppo, il suo cuore di madre non ha battuto con uguale emozione e indignazione. Perché uno strano silenzio, che sembra indifferenza, ha gelato le sue parole che invece sarebbero servite?
Quasi 100 bambini sono stati uccisi in uno dei crimini più efferati della guerra siriana. Erano profughi che attendevano di essere trasferiti nelle zone controllate dall’esercito siriano e fuggire dai territori sottomessi alle bande mercenarie di quei terroristi che l’Occidente si ostina a chiamare “ribelli moderati”; erano per lo più bambini con le loro mamme. Erano stanchi e affamati. Sono stati attirati da un camion che doveva consegnare loro cibo e fatti saltare in aria secondo un piano preciso, vittime sacrificali di un Dio dell’orrore.
Perché quei bambini sciiti non meritavano la stessa condanna internazionale, la stessa voce dell’Europa Unita che si dice impegnata in prima linea nella difesa dei diritti umani e nelle vita dei più deboli?