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martedì 21 marzo 2023
lunedì 6 marzo 2023
sabato 4 marzo 2023
sabato 28 novembre 2020
Homo Nosce Te Ipsum: Uomo conosci te stesso
La Crepa nel Muro
Conosci te stesso...
Poche persone hanno saputo interpretare correttamente questa massima di Talo di Mileto, iscritta nel frontespizio del “Tempio dell’Oracolo di Delfo”. Chi è questo “sé stesso” che dobbiamo conoscere? Ci sono per caso, aspetti del nostro essere che ignoriamo?
Ci si riferisce, in questa massima, forse alla personalità, al carattere? Evidentemente no.
La conoscenza della personalità e delle sue tendenze è importante, questo è ovvio, ma se conoscersi fosse unicamente questo, non si sarebbe posto questo precetto sul frontespizio del Tempio.
Conoscere sé stesso, vuol dire riconoscere il nostro “Vero Essere”, quello che siamo realmente, oltre qualsiasi speculazione intellettuale o razionale, oltre qualsiasi supposizione. E’ conoscere la radice della nostra esistenza, il proposito fondamentale e la nostra eredità cosmica. E di tutto questo, ovviamente, ne sappiamo veramente poco o nulla.
Conoscere sé stesso, è ritrovare tutte le potenzialità e possibilità, che come “Figli di Dio” abbiamo ereditato dal nostro Creatore. Frugare nelle nostre parti più profonde ed intime, per vedere chi e che cosa siamo realmente. Questo è il nostro primo dovere come uomini.
La tripla interrogazione "Chi sono? Da dove vengo? Dove vado?" costituisce il principio filosofico della vita e la primordiale affermazione che l’essere umano possiede alcune profondità, attecchite in suoli di immortalità, e un anelito altissimo, che esige di scoprirle e manifestarle...
Quale è il proposito della mia esistenza? Che cosa faccio qui?
lunedì 6 luglio 2020
Blaise Pascal, la ‘scommessa su Dio’: credere in Lui è conveniente
LINKUAGGIO?
Blaise Pascal è convinto che l’uomo sia obbligato a scommettere sull’esistenza di Dio. Il non-scegliere, infatti, implica già una scelta, secondo il filosofo; quella, cioè, di percorrere la propria esistenza in solitudine, senza l’accompagnamento di alcun ‘mentore divino’. Pascal parte dal presupposto che Dio esista. Perché ci si ostina, quindi, a non credergli? Se si scommette sulla sua esistenza si vince tutto, e soltanto così la vita terrena non sarà stata solo un passaggio di trasformazione in inutile cenere senza anima, ma la realizzazione del ricongiungimento con il Sommo Padre; se, invece, si scommette sulla sua non-esistenza, la vita potrà essere paragonata a un tirocinio; sì, un tirocinio per abituarsi all’idea di diventare solamente cibo per vermi.
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giovedì 28 maggio 2020
Nel 1917 Rudolf Steiner prevedeva un vaccino che avrebbe "spinto ogni inclinazione verso la spiritualità fuori dalle anime delle persone"
Dylan Charles - Waking Times
Se ti sei sentito come se fossi in una guerra spirituale in questo momento, non sei solo.
Molti dei più grandi studiosi, filosofi e asceti del mondo hanno capito che il mondo era multidimensionale e coabitato da esseri non fisici sia buoni che cattivi, sempre in guerra con noi e gli altri.
Non è qualcosa che può essere giustamente spiegato con il linguaggio o la scienza. Bisogna coltivare una tale sensibilità che l'esistenza di esseri spirituali può essere sperimentata direttamente.
Rudolf Steiner era un filosofo, educatore e spiritista austriaco e nel corso della sua vita ha pubblicato numerosi libri e articoli sulla scienza della spiritualità. Considerava il corpo umano come una nave spirituale, aperta all'occupazione da parte di altre entità.
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domenica 12 gennaio 2020
Chi sei tu?
Alberto Lori
- Ancora un piccolo cammeo, estratto dall'ultimo libro di Alberto Lori: "Il monaco che scambiò il suo orologio con un paio di scarpe da tennis". Don Fulgenzio ritorna sulla necessità che ciascuno di noi ha di scoprire la propria vera essenza, che non è terrena ma spirituale.
martedì 3 dicembre 2019
Immersi in un mondo virtuale.
Il Decimo Toro
Il mondo virtuale? Ci siamo già dentro. La distonia fra vissuto e percepito? Il nodo da affrontare è se si vuol essere cittadini consapevoli o burattini telecomandati. Gli stratagemmi di cui la Tv dispone per alterare la realtà.
(di Francesco Lamendola).
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