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venerdì 24 febbraio 2023
sabato 28 novembre 2020
Homo Nosce Te Ipsum: Uomo conosci te stesso
La Crepa nel Muro
Conosci te stesso...
Poche persone hanno saputo interpretare correttamente questa massima di Talo di Mileto, iscritta nel frontespizio del “Tempio dell’Oracolo di Delfo”. Chi è questo “sé stesso” che dobbiamo conoscere? Ci sono per caso, aspetti del nostro essere che ignoriamo?
Ci si riferisce, in questa massima, forse alla personalità, al carattere? Evidentemente no.
La conoscenza della personalità e delle sue tendenze è importante, questo è ovvio, ma se conoscersi fosse unicamente questo, non si sarebbe posto questo precetto sul frontespizio del Tempio.
Conoscere sé stesso, vuol dire riconoscere il nostro “Vero Essere”, quello che siamo realmente, oltre qualsiasi speculazione intellettuale o razionale, oltre qualsiasi supposizione. E’ conoscere la radice della nostra esistenza, il proposito fondamentale e la nostra eredità cosmica. E di tutto questo, ovviamente, ne sappiamo veramente poco o nulla.
Conoscere sé stesso, è ritrovare tutte le potenzialità e possibilità, che come “Figli di Dio” abbiamo ereditato dal nostro Creatore. Frugare nelle nostre parti più profonde ed intime, per vedere chi e che cosa siamo realmente. Questo è il nostro primo dovere come uomini.
La tripla interrogazione "Chi sono? Da dove vengo? Dove vado?" costituisce il principio filosofico della vita e la primordiale affermazione che l’essere umano possiede alcune profondità, attecchite in suoli di immortalità, e un anelito altissimo, che esige di scoprirle e manifestarle...
Quale è il proposito della mia esistenza? Che cosa faccio qui?
lunedì 6 luglio 2020
Blaise Pascal, la ‘scommessa su Dio’: credere in Lui è conveniente
LINKUAGGIO?
Blaise Pascal è convinto che l’uomo sia obbligato a scommettere sull’esistenza di Dio. Il non-scegliere, infatti, implica già una scelta, secondo il filosofo; quella, cioè, di percorrere la propria esistenza in solitudine, senza l’accompagnamento di alcun ‘mentore divino’. Pascal parte dal presupposto che Dio esista. Perché ci si ostina, quindi, a non credergli? Se si scommette sulla sua esistenza si vince tutto, e soltanto così la vita terrena non sarà stata solo un passaggio di trasformazione in inutile cenere senza anima, ma la realizzazione del ricongiungimento con il Sommo Padre; se, invece, si scommette sulla sua non-esistenza, la vita potrà essere paragonata a un tirocinio; sì, un tirocinio per abituarsi all’idea di diventare solamente cibo per vermi.
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lunedì 11 novembre 2019
giovedì 7 novembre 2019
Silvana De Mari "Gli Orchi esistono. Possono essere sconfitti?" (Attenzione Spoiler: Si!)
Salusbellatrix
Vittorio Veneto, 13 settembre 2019
Gli orchi esistono. Gli orchi sono coloro che uccidono intenzionalmente i bambini, e mostrano fierezza per l’assassinio. Gli orchi sono coloro che insegnano ai propri figli come il massimo dei destini possibili sia sterminare, anche a costo della propria vita.
Perché gli orchi odiano la vita, la disprezzano, anche la propria. Gli orchi hanno per i popoli liberi l’odio che i nati morti hanno per i vivi e i nati servi hanno per i liberi.
Gli orchi esistono e devono essere fermati.
Devono essere battuti.
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