google_ad_client: "ca-pub-2245490397873430", Sine.ClaV.is

sabato 6 gennaio 2018

♫ Greta Van Fleet - Black Smoke Rising (live 2017) ♫


Peggio del Datagate

da GuardForAngels


I segreti della cripta (Vault 7), svelati da Wikileaks

DI ARTURO DI CORINTO

Migliaia di documenti riservati della Cia su un come controllare le masse attraverso smart tv e telefonini. Ecco come funziona la logica del controllo totale

La rivelazione era attesa da diverse settimane. E la sua diffusione ha il potenziale di far detonare una guerra dell’informazione globale. Wikileaks ha diffuso migliaia di documenti riservati della Cia su un programma di sorveglianza totale attraverso un ‘arsenale’ di malware e di cyber-weapons a cui ci si riferisce come Vault 7, nome in codice per i piani alti di Langley, la sede centrale dell’intelligence americana.

Quando la politica militare italiana non era (del tutto) asservita a quella francese

da DifesaOnline


(di Tiziano Ciocchetti)
05/01/18 

I rapporti tra gli Alti Comandi italiano e francese, nel corso della Grande Guerra, costituirono il primo esempio di collaborazione militare tra le due nazioni dalla 2° Guerra per l’Indipendenza italiana, conclusasi con l’Armistizio di Villafranca del 12 luglio 1859.
È altresì vero che, al di là dei forti contrasti sulla condotta delle operazioni militari che lo contraddistinsero, il rapporto che si instaurò tra il Comando Supremo italiano e l’Haut Commandement transalpino fu caratterizzato sempre da chiarezza di intenti e da indubbia lealtà. Nonostante non riuscisse a costruire né quella sinergia di sforzi né quella convergenza delle strategie di guerra che molti – più a Roma che a Parigi – avevano auspicato, tuttavia la collaborazione tra le due Nazioni riuscì a realizzare il comune obiettivo della sconfitta degli Imperi Centrali.
Il 24 maggio 1915 il Regno d’Italia entrava in guerra al fianco delle potenze dell’Intesa (Gran Bretagna, Francia e Impero russo) contro l’Impero austro-ungarico.

venerdì 5 gennaio 2018

La Lorenzin candida il fratello. Un ministro che ha a cuore la famiglia

ANCHE IL FAMILIARE A CACCIA DELLA POLTRONA

da IlPopulista


Lorenzo Lorenzin punta a un seggio nel consiglio regionale del Lazio candidandosi nel partito guidato dalla sorella, la quale si è sempre proclamata attenta alle esigenze delle famiglie italiane. Questa mossa ne è un'ulteriore conferma

Beatrice Lorenzin, politica che si proclama attenta alle esigenze delle famiglie italiane, vuole candidare un familiare alle prossime elezioni: il fratello Lorenzo. L’obiettivo è riuscire a piazzarlo in una lista centrista alle Regionali nel Lazio, in supporto alla ricandidatura del governatore PD Nicola Zingaretti. Il prossimo 4 marzo, in caso di election day, gli italiani troveranno candidati due membri della famiglia Lorenzin. 

"Il Gruppo Bilderberg dietro alle stragi di Stato italiane", la rivelazione di Ferdinando Imposimato

giovedì 4 gennaio 2018

La Polonia NON vuole entrare nell'Euro (giustamente...)

da EuropaToday


La Polonia frena sull'Euro, per il momento

La Polonia, per il momento, non ha alcuna intenzione di entrare nell'Eurozona. Tanto più nel momento di maggiore tensione con Bruxelles. A confermare la frenata di Varsavia sul cammino che dovrebbe portare all'adozione della moneta unica, secondo quanto previsto dagli accordi sottoscritti per l'adesione all'Ue avvenuta nel 2004, è stato Michal Dworczyk, capo di gabinetto del primo ministro polacco.

♫ Povia - La repubblica delle stragi impunite (2018) ♫


Ezra Pound, la RSI e gli intrighi vaticani. Intervista ad Antonio Pantano.

mercoledì 3 gennaio 2018

Sacchetti biodegrabili: Renzi incontrò i vertici della Novamont a porte chiuse

da ImolaOggi


È durato il tempo di qualche selfie e stretta di mano il passaggio in stazione a Novara di Matteo Renzi, tappa del suo tour in treno «Destinazione Italia»: arrivato con una ventina di minuti di ritardo poco prima delle sette di sera, il segretario del Pd ha salutato velocemente i suoi sostenitori, poi un rapido abbraccio ad Andrea Ballarè, ex sindaco renziano di Novara che l’ha subito seguito, con una delegazione della segreteria Pd provinciale, alla Novamont, azienda chimica che sviluppa prodotti biodegradabili dove ha incontrato la dirigenza a porte chiuse.