google_ad_client: "ca-pub-2245490397873430", Sine.ClaV.is

sabato 31 marzo 2018

GLI ITALIANI SBORSANO 1 MILIARDO DI EURO PER LE BASI USA

da Nexus


L’Italia non ha proprio più alcuna sovranità. Attualmente sono operativi ben 59 avamposti di guerra nel belpaese - che peraltro inquinano più delle maggiori industrie letali - sotto la bandiera United States of America e il vessillo NATO. Costano all’ignaro popolo italiano un miliardo di euro all’anno (a parte il danno sanitario e quello ambientale). Altri 29 miliardi di euro danno fondo al bilancio delle spese militari italidiote per 365 giorni (anno 2017). Insomma, un lusso, anzi uno spreco che non possiamo più permetterci - un costo ostinatamente mascherato nel bilancio statale - lievitato sempre più da quando lo Stivale nel 1949 entrò a forza nel patto atlantico, soprattutto da quando i contingenti militari statunitensi piombarono a metà degli ani '50 - dopo la proclamazione della neutralità dell’Austria - nuovamente nella nostra patria. Senza contare gli impianti bellici dismessi ad inquinare montagne e marine italiane. Gentiloni può smentire?

Il Papa dice che non c'è l'inferno, e poi accade questo

da TheDuran


La dichiarazione riportata da Papa Bergoglio è stata contestata debolmente dal Vaticano, mentre altre dichiarazioni teologiche davvero strane del Papa disturbano i fedeli cattolici

Quattro parole girate intorno al mondo il 29 marzo, presumibilmente pronunciate da Papa Francesco a Roma hanno causato molte polemiche, compresa quella che potrebbe essere una risposta dall'Alto, mentre il soffitto in gesso della Basilica di San Pietro ha iniziato a cadere sui fedeli sottostanti.

Queste quattro parole erano:

"Non esiste l'inferno."

giovedì 29 marzo 2018

Strane cose accadono ai paesi europei che resistono all’assalto di George Soros

da Controinformazione


di Alex Gorka

Strane cose accadono nell’Europa orientale e centrale che non vengono menzionate nei media. Due capi di stato, i premiers della Slovenia e della Slovacchia, hanno rassegnato le dimissioni quasi contemporaneamente. Il primo ministro slovacco Robert Fico è stato vittima dello scandalo per l’omicidio di Jan Kuciak, un giornalista che stava indagando sulla corruzione del governo. Il primo ministro ha dovuto dimettersi durante le proteste di massa.

sabato 24 marzo 2018

Medici e farmaci uccidono più delle guerre!

da Disinformazione


«Qual è la differenza tra attraversare la strada bendato ed entrare in ospedale? 
Nessuna, in entrambi i casi rischi la vita
».

M.P.

Lo scrittore latino Publiliu Syrus nato nell’85 a.C. era convinto che «dagli errori degli altri, un uomo saggio corregge i suoi». In teoria dovrebbe essere così, ma oggi soprattutto in ambito medico le cose sono un po’ diverse…

Mortalità in Italia
In Italia ogni anno a causa di una qualche malattia muoiono circa 600.000 persone.

mercoledì 21 marzo 2018

Red Bull: bevanda mortale del millennio. Ecco cosa non ti dicono

da GuardForAngels


BEVI RED BULL? SAI CHE IN ALCUNE NAZIONI VIENE VENDUTA “PERCHE’ LO VUOLE L’EUROPA”? TUTTE LE CONTROVERSIE SULLA “BEVANDA” DEL MILLENNIO

Red Bull ti mette le ali? Altro che! Te le spezza…è un cocktail di morte! Ecco perché

Red Bull ti mette le ali?  Sarà vero?  Oppure….

E’ questo il continuo messaggio martellante che ci offre lo spot di questa bevanda;

martedì 20 marzo 2018

Il “Caso Skripal”

da ReteVoltaire


L’inchiesta di Scotland Yard è solo agli inizi, eppure il governo di Theresa May ha già trovato e denunciato il colpevole: l’incivile Federazione di Russia e il suo dittatore, Vladimir Putin. Tutto parrebbe portare in questa direzione, a meno che non si conosca la storia del Novichok. Se così fosse, anche l’aristocratico Regno Unito e i pacifici Stati Uniti dovrebbero figurare ai primi posti nella lista dei sospetti.


I fatti sono semplici: il 4 marzo 2018, Serguej Skripal e la figlia sono stati avvelenati a Salisbury (Regno Unito) con una sostanza neurotossica. Non si sa come, né da chi, né per quale ragione.

Sarkozy fermato dalla polizia. Avrebbe ricevuto finanziamenti illeciti dalla Libia

da IlPrimatoNazionale


Parigi, 20 mar – L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy è stato fermato dalla polizia giudiziaria di Nanterre, nell’ambito di un’indagine su presunti finanziamenti illeciti legati alla campagna elettorale del 2007, quella per le presidenziali che hanno protato Sarko all’Eliseo. A riferire dello stato di fermo di Sarkozy è il quotidiano Le Monde.

L’indagine giudiziaria è in corso già da tempo, dal 2013 per l’esattezza, e Sarkozy mai prima d’ora era stato interrogato su questo tema. Quello su cui si vuole indagare è il possibile finanziamento da parte della Libia per la campagna elettorale 2007. A questo punto Sarko può rimanere in stato di fermo per un massimo di 48 ore. Una custodia al termine della quale l’ex presidente potrebbe essere portato davanti ai magistrati per essere incriminato. Anche l’ex ministro dell’Interno Brice Hortefeux è stato ascoltato dagli inquirenti nell’ambito della medesima inchiesta.

lunedì 19 marzo 2018

Ocse: cresce la povertà in Italia, programmi anti-povertà inefficaci

da ImolaOggi


NEW YORK, 19 MAR – ”Negli ultimi dieci anni la poverta” in Italia ”è aumentata soprattutto fra i giovani, riflettendo l’inefficacia dei programmi anti-povertà”. 
Lo afferma l’Ocse in un rapporto preparato per il G20 dei ministri finanziari e dei governatori della banche centrali che si apre oggi a Buenos Aires.

venerdì 16 marzo 2018

COLONIA ITALIA: DIVISA E NATA PER ESSER GOVERNATA DA STRANIERI

da StopEuro


Un sud pentastellato, un nord centroleghista e un’Etruria ancora (quasi) colorata di rosso, o almeno di rosa. Vista la palese ingovernabilità della penisola, butta lì Marco Della Luna, tanto varrebbe trasformare l’ennesimo voto inutile in un’occasione per spaccare il Belpaese in tre Italie, ciascuna con la sua . «Il dato fondamentale, confermato da questa tornata elettorale – premette Della Luna – è che l’Italia è un paese tanto diviso al suo interno, che può essere governato solo dal suo esterno, come un protettorato». 

giovedì 15 marzo 2018

Migranti, Ue sblocca altri 3 mld a favore della Turchia

da Controinformazione


Come previsto dall’accordo del 2016 sulla gestione dei flussi

Bruxelles, 14 mar. (askanews) – L’Unione europea ha sbloccato oggi altri tre miliardi di euro a favore di Ankara, come previsto dall’accordo da sei miliardi di euro raggiunto con la Turchia nel 2016 per l’accoglienza dei profughi siriani.

In un comunicato, l’Ue ha sottolineato che i primi tre miliardi di euro sono stati stanziati a favore di decine di progetti.

“Oggi inizia la mobilitazione della seconda tranche” dello stesso importo “a favore dei rifugiati in Turchia”. (fonte Afp).