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giovedì 30 gennaio 2020

René Guénon – Scienza sacra e scienza profana

- da AzioneTradizionale


Ancora sul tema del rapporto tra scienza e Tradizione, degenerazioni scientiste e conoscenza tradizionale, fisica moderna e fisica “classica”, non potevamo non lasciare la parola al maestro René Guénon, che anche in questa materia ha scritto pagine fondamentali e chiarificatrici. In particolare, presentiamo un ampio estratto dal capitolo  IV (Scienza sacra e scienza profana) de “La crisi del mondo moderno”. (www.rigenerazionevola.it)


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lunedì 2 dicembre 2019

René Guénon - Sulla scienza moderna

"[…] c'è da rimanere ammirati di fronte alla solenne scempiaggine di certe declamazioni care ai «volgarizzatori» scientifici […] i quali si compiacciono di affermare ad ogni piè sospinto che la scienza moderna fa indietreggiare senza posa i confini del mondo conosciuto, quando, in realtà, è vero esattamente il contrario: mai questi confini sono stati così angusti come lo sono nelle concezioni ammesse dalla pretesa scienza profana, e mai il mondo e l'uomo si erano trovati così rimpiccioliti, al punto di essere ridotti a semplici entità corporee prive, per ipotesi, della sia minima possibilità di comunicazione con ogni altro ordine di realtà!"

giovedì 28 novembre 2019

R. Guenon - Religione esoterica, religione essoterica.(1930)


Il Decimo Toro


"Se la Religione è necessariamente una come la Verità, le religioni non possono essere altro che delle deviazioni dalla Dottrina primordiale; e non si devono affatto confondere con lo stesso Albero della Tradizione i vegetali parassiti, antichi o recenti, che si allacciano al suo tronco..." - Renè Guenon).

martedì 19 novembre 2019

L'Esoterismo di Dante

CAPITOLO III
AVVICINAMENTI MASSONICI ED ERMETICI


Dalle considerazioni generali che abbiamo esposte, vogliamo ora tornare a quei singolari avvicinamenti segnalati dall’Aroux, a cui alludevamo in precedenza [Citiamo il riassunto dei lavori d’Aroux che è stato dato da Sédir, Histoire des Rose-Croix, pp. 16-20; 2° edizione, pp. 13-17. I titoli delle opere di Aroux sono: Dante hérétique, révolutionnaire et socialiste (pubblicato nel 1854 e ristampato nel 1939), e La Comédie de Dante, traduite en vers selon la lettre et commentée selon l’esprit, suivie de la Clef du langage symbolique des Fidèles dAmour (1856-1857)]: «L’Inferno rappresenta il mondo profano, il Purgatorio comprende le prove iniziatiche, e il Cielo è il soggiorno dei Perfetti, nei quali si trovano riuniti e portati al loro zenith l’intelligenza e l’amore... La ronda celeste descritta da Dante [Paradiso, VIII] comincia dagli alti Serafini, che sono i Principi celesti, e finisce agli ultimi ranghi del Cielo. Ora si trova che alcuni dignitari inferiori della Massoneria Scozzese, la quale pretende risalire ai Templari, e di cui Zerbino, il principe scozzese, l’amante di Isabella di Galizia, è la personificazione nell'Orlando Furioso dell’Ariosto, si intitolano ugualmente principi, Principi di Mercede; che la loro assemblea o capitolo si chiama il Terzo Cielo; che essi hanno per simbolo un Palladium, o statua della Verità, rivestita come Beatrice dei tre colori verde, bianco e rosso...

sabato 16 novembre 2019

La civiltà occidentale moderna

"La civiltà occidentale moderna appare nella storia come una vera e propria anomalia; fra tutte quelle che sono più o meno completamente conosciute, questa civiltà è la sola a essersi sviluppata in un senso puramente materiale, e questo sviluppo mostruoso, il cui inizio coincide con quello che si è convenuto chiamare Rinascimento, è stato accompagnato, come fatalmente doveva, da una regressione intellettuale corrispondente; se non diciamo equivalente, è perché si tratta di due ordini di cose tra i quali non può esistere nessuna misura comune." —  René Guénon, da Oriente e Occidente

lunedì 4 novembre 2019

Il parere della maggioranza non può essere che l'espressione dell'incompetenza. - René Guénon

"Il parere della maggioranza non può essere che l'espressione dell'incompetenza, sia che derivi dalla mancanza di intelligenza o dall'ignoranza pura e semplice; e a questo proposito si potrebbero far intervenire certe osservazioni di «psicologia collettiva», ricordando in particolare il fatto assai conosciuto che, in una folla, l'insieme delle reazioni mentali che si producono fra gli individui che la compongono, sfocia nella formazione di una sorta di risultante che non è neanche al livello della media, ma al livello degli elementi più bassi."